Lo sviluppo del Vomero verso la Collina dei Camaldoli.
Tale zona fino a qualche tempo fa ha avuto sempre funzione ed aspetto agreste, ed era caratterizzata da pochi nuclei abitativi in quanto mancava l’acqua corrente, i mezzi di trasporto pubblici e l’illuminazione.
Nel corso degli anni 20 fu decisa, grazie alla salubrità dei luoghi, la realizzazione di un complesso ospedaliero accompagnata dalla costruzione di strade che ancora oggi consentono di reggere la sofferente valanga umana che ogni giorno si riversa nella zona ospedaliera. Negli anni 30 sorsero gli attuali Cardarelli, Monaldi e Pascale.Intorno al 1960 il Vomero “alto” era diventata la zona ancora vergine limitrofa alle ultime case rimanendo travolta dalla “migrazione” dalla città verso le colline e dai non esauriti appetiti speculativi che comportarono la nascita di veri e propri alveari abitativi.