Aniello Falcone, lo sviluppo del Vomero.
Lo sviluppo del Vomero coincise con l’esigenza di aprire ad Ovest nuovi collegamenti.
Fino agli anni Venti del 900 però, di Via Aniello Falcone ci si limitò a realizzare solo il tratto che scende fino all’intersecazione con Calata San Francesco. Fu grazie all’intervento del vice Sindaco Donnorso che la strada fu congiunta a Via Tasso nel 1926 e tale apertura favorì l’incremento dell’urbanizzazione della zona.
E’superfluo osservare che anche in via Aniello Falcone, nota per la sua pregiatissima e intensa panoramicità, la qualità delle costruzioni è andata peggiorando nel tempo. Partendo da vette eccelse quali residenze regali come villa Belvedere e la successiva Villa Giordano, per arrivare all’edilizia dei vari parchi degli anni 40 e culminare con la “muraglia Ottieri”, una fitta cortina di alveari di 10 piani dall’aspetto quasi popolare.