San Martino, "Loggia ca 'nciel fravecata sta".
E’ la parte più elevata della collina vomerese da cui è possibile ammirare tutta la città e il golfo di Napoli.
Dopo la costruzione della Certosa e di Castel Santelmo il Vomero entra nelle rappresentazioni della città, comparendo nelle vedute, nelle stampe, nei dipinti, rimanendo tutt’ora una delle attrazioni più caratteristiche del quartiere. L’unica via di accesso è via Tito Angelini, e per arrivarvi occorre attraversare il Vomero. Il piazzale di San Martino, definito da Ernesto Murolo “loggia ca ‘nciel fravecata sta”, ha assunto il suo attuale assetto a seguito di interventi che si sono succeduti dalla fine dell’800 ai primi decenni del 900, prima dei quali per accedere si passava per un portale ricco di marmi, lapidi, stemmi, iscrizioni. Dopo l’abbattimento della porta fu sistemata via Tito Angelini, cosa che propiziò la costruzione di palazzi e di villette.